

Portale di impianto gotico con reperti trecenteschi Miglior sorte ha avuto l'altro portale, il più antico, duecentesco, che fu costruito sull'asse longitudinale con pietre sapientemente lavorate. L'utilizzazione di particolari qualità di calcare provenienti da antiche cave costiere è testimoniata fin dal secolo XIII; il loro utilizzo nell'architettura sveva è determinato dal fatto che questo materiale è particolarmente resistente all'azione del degrado da aerosol marino. La lavorabilità della pietra era un altro requisito per l'impiego, anche per fini decorativi di estrema raffinatezza, in particolare per la sua attitudine ad accogliere complessi motivi plastici tratti dal mondo vegetale e dal ricco repertorio geometrizzante tipico del periodo normanno-svevo. Altri segni, coevi, possono essere recuperati qui e là inglobati nelle recenti opere murarie; a volte parti di capitelli, motivi ornamentali e di monofore strombate. |
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