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anno 3° n. 5 del 30 OTTOBRE 2011
XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Liturgia di oggi

Introduzione

 

Nelle scorse due domeniche il vangelo di Matteo narrava delle dispute di Gesù con i notabili religiosi di Gerusalemme. Essi proponevano a Gesù quesiti con lo scopo di coglierlo in fallo per poterlo accusare. Dopo aver risposto in merito ad ogni questione, Gesù invita, nel vangelo di oggi, a riflettere sull’atteggiamento di coloro che dovrebbero guidare il popolo di Dio e che invece lo opprime, privilegiando l’esteriorità e ricercando il proprio onore e la propria gloria.

Prima lettura - Ml 1,14b–2,2b.8–10:
Avete deviato dalla retta via e siete
stati d’inciampo a molti con il vostro insegnamento.

Il Signore è grande e misericordioso. Per questo chi lo serve indegnamente allontanandosi dalla retta via, chi offre un culto fraudolento e insegna a fare altrettanto si carica di una grave colpa.

Dal Salmo 130 - Custodiscimi, Signore, nella pace.

Il salmista fa della sua umiltà motivo di lode e si compiace della sua fiducia nel Signore.

 

Seconda lettura - 1 Ts 2,7b–9.13:
Avremmo desiderato trasmettervi non
solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita.

Paolo si propone come esempio credibile di servizio alla Parola. Chi si prefigge di diffondere tra i fratelli la buona novella non può limitarsi a predicare senza mettere in pratica, ma deve testimoniare la verità del Vangelo con le proprie azioni e con la propria vita.


Canto al Vangelo:
Alleluia, alleluia. Uno solo è il Padre vostro, quello celeste e uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Alleluia.

Vangelo -  Mt 23,1–12: Dicono e non fanno.  Gesù rivolge un duro attacco contro coloro che credono di poter giudicare dall’alto i propri fratelli. Di fronte al Signore, infatti, tutti gli uomini sono uguali, fratelli fra loro, figli di uno stesso padre, discepoli di un unico maestro.

Approfondimenti
                                                                      

1° novembre   

SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI





CHE COSA SIGNIFICA ESSERE SANTI?

Significa essere uniti, in Cristo, a Dio, perfetto e Santo. "Siate dunque perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste" (Mt 5, 48), ci ordina Gesù Cristo, Figlio di Dio. "Sì, ciò che Dio vuole è la vostra santificazione" (1Ts 4, 3).
 
PERCHÉ DIO VUOLE LA NOSTRA SANTITÀ?
Perché Dio ci ha creati "a sua immagine e somiglianza" (Gen 1, 26), e dunque: "Siate santi, perché lo sono santo" (Lv 11 ,44), ci dice Dio. “Ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta” (1 Pt 1, 15). La santità di Dio è il principio, la fonte di ogni santità. E per di più nel Battesimo, Egli ci fa partecipi della natura divina, adottandoci come figli suoi. E pertanto vuole che i suoi figli siano santi come è santo Lui.

SIAMO TUTTI CHIAMATI ALLA SANTITÀ CRISTIANA?
Ogni uomo è chiamato alla santità, che "è pienezza della vita cristiana e perfezione della carità, e si attua nell 'unione intima con Cristo, e, in lui, con la Santissima Trinità. Il cammino di santificazione del cristiano, dopo essere passato attraverso la Croce, avrà il suo compimento nella Risurrezione finale dei giusti, nella quale Dio sarà tutto in tutte le cose" (Compendio del CCC, 428).

COME È POSSIBILE DIVENTARE SANTI?
·  Il cristiano è già santo, in virtù del Battesimo: la santità è inscindibilmente legata alla dignità battesimale di ogni cristiano. Nell'acqua del Battesimo infatti siamo stati "lavati [...], santificati [...], giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio" (1Cor 6, 11); siamo stati fatti veramente figli di Dio e compartecipi della natura divina, e perciò realmente santi.
·  E proprio perché siamo santi sacramentalmente (ontologicamente - sul piano cioè del nostro essere cristiani), è necessario che diventiamo santi anche moralmente, e cioè nel nostro pensare, parlare e agire durante ogni giorno, ogni momento della nostra vita. Ci ammonisce. l'Apostolo Paolo a vivere "come si conviene ai santi" (Ef 5, 3), a rivestirci "come si conviene a eletti di Dio, santi e prediletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di dolcezza e di pazienza" (Col 3, 12). Dobbiamo con l'aiuto di Dio, mantenere, manifestare e perfezionare con la nostra vita la santità che abbiamo ricevuto nel Battesimo: Diventa ciò che sei, ecco l'impegno di ciascuno.
·  Questo impegno lo si può realizzare, imitando Gesù Cristo: via, verità e vita; modello, autore e perfezionatore di ogni santità. Lui è la via della santità. Siamo dunque sollecitati a seguire il Suo esempio e diventare conformi alla Sua immagine, in tutto obbedienti, come Lui, alla volontà del Padre; ad avere gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale "spogliò se stesso, prendendo la natura di un servo [...] facendosi obbediente fino alla morte" (Fil 2, 7-8), e per noi "da ricco che era si fece povero" (2 Cor 8, 9).
L'imitazione di Cristo, e quindi il diventare santi, sono resi possibili dalla presenza in noi dello Spirito Santo, che è l'anima della multiforme santità della Chiesa e di ogni cristiano. E' infatti lo Spirito Santo, che ci muove internamente ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la mente, con tutte le forze (cfr. Mc 12, 30), e ad amarci a vicenda come Cristo ci ha amato (cfr. Gv 13, 34).

QUALI SONO I MEZZI PER LA NOSTRA SANTIFICAZIONE?
Il mezzo primo e più necessario è l'Amore, che Dio ha diffuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che ci fu dato (cfr. Rm 5, 5) e con il quale amiamo Dio sopra ogni cosa e il prossimo per amore di Lui. Ma perché l'amore, "come buon seme, cresca e nidifichi, ogni fedele deve ascoltare volentieri la Parola di Dio e con l'aiuto della sua grazia compiere con le opere la sua volontà, partecipare frequentemente ai Sacramenti, soprattutto all'Eucaristia, e alle azioni liturgiche; applicarsi costantemente alla preghiera, all'abnegazione di se stesso, all'attivo servizio dei fratelli e all'esercizio di tutte le virtù. La carità infatti, quale vincolo della perfezione e compimento della legge (cfr. Col 3, 14; Rm 13, 10), regola tutti i mezzi di santificazione, dà loro forma e li conduce alloro fine" (LG, 42).Ogni fedele è aiutato nel suo cammino di santità dalla grazia sacramentale, donata da Cristo e propria di ciascun Sacramento.

ESISTONO VARI MODI E FORME DI SANTITÀ?
Certamente. Ognuno può e deve diventare santo secondo i propri doni e uffici, nelle condizioni, nei doveri o circostanze che sono quelle della propria vita.Le vie della santità sono pertanto molteplici, e adatte alla vocazione di ciascuno. Tanti cristiani, e tra loro molti laici, si sono santificati nelle condizioni più ordinarie
della vita.

 

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