BIBLIOGRAFIA

facebook

AVVISO ai PELLEGRINI CHE DESIDERANO VISITARE LA TOMBA DI S.TOMMASO APOSTOLO in ORTONA

Per ragioni tecniche di ordine pratico e di sicurezza le Visite nella Basilica Cattedrale vanno effettuate soltanto durante la normale apertura della Basilica (e sospese durante le funzioni religiose).


Non si possono accettare e accogliere pellegrini al di fuori dell'orario normale stabilito.

E' molto importante a questo proposito telefonare e prenotare  per sapere gli orari più adatti e i tempi a propria disposizione.

 

richiesta pellegrinaggio

 

 

contatti

Visite agli articoli
2204217

 

raccolta_lavori_carmine

 

anno 3° n. 9 del 27 NOVEMBRE 2011
I DOMENICA DI AVVENTO /B

Liturgia di oggi

Introduzione

INIZIA IL TEMPO DI AVVENTO. La liturgia ci invita a predisporci in atteggiamento di attesa di colui che viene. L’attesa è fondata sulla memoria della promessa di Dio fatta al popolo di Israele nella bibbia ed estesa poi a tutta l’umanità. L’avvento tnde al compimento di questa storia di salvezza: Gesù Cristo, Dio che assume la natura umana.

Prima lettura - Is 63,16b–17.19b;64,2–7:
Se tu squarciassi i cieli e scendessi.

Isaia esprime con il tono della supplica l’attesa del Signore da parte del popolo di Israele. Il testo, però, travalica la contingenza del popolo per diventare la voce dell’umanità intera che attende da Dio salvezza e che riconoscere di fronte a Lui il proprio peccato.

 

Dal Salmo 97 - Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Il salmista invoca la visita del Signore presso il popolo perché con essa Egli donerà la salvezza.Nel tempo in cui incomincia a determinarsi l'esigenza di un periodo di preparazione alle feste della manifestazione del Signore, la Chiesa aveva già fissato le modalità di preparazione alle feste pasquali. Nel IV secolo il tempo pasquale e quaresimale avevano già assunto una configurazione vicinissima a quella attuale.

Seconda lettura -1Cor 1,3–9:
Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

Paolo rende grazie a Dio per i doni elargiti alla comunità di Corinto. La comunità nel suo complesso ha ricevuto la totalità dei carismi. Fra essi Paolo menziona la conoscenza e la parola, cioè la comprensione delle cose divine e la capacità di comunicarle.


Canto al Vangelo:
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza. Alleluia.


Vangelo -- Mc 13,33–37:
Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.
 

Gesù invita, in un primo tempo i suoi discepoli e poi tutti noi, a riflettere sulla condotta da tenere durante l’attesa del Regno. All’uomo non è dato conoscere i tempi del disegno escatologico di Dio: egli può dunque soltanto vegliare e rimanere fedele in ogni singolo momento della sua vita.



Approfondimenti

T E M P O  D I  A V V E N T O
  

LA STORIA
Nel tempo in cui incomincia a determinarsi l'esigenza di un periodo di preparazione alle feste della manifestazione del Signore, la Chiesa aveva già fissato le modalità di preparazione alle feste pasquali. Nel IV secolo il tempo pasquale e quaresimale avevano già assunto una configurazione vicinissima a quella attuale.

L'origine del tempo di Avvento è più tardiva, infatti viene individuata tra il IV e il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma è del 336, ed è proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia e in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale.

Per quanto la prima festa di Natale sia stata celebrata a Roma, qui si verifica un tempo di preparazione solo a partire dal VI secolo. Senz'altro non desta meraviglia il fatto che l'Avvento nasca con una configurazione simile alla quaresima, infatti la celebrazione del Natale fin dalle origini venne concepita come la celebrazione della risurrezione di Cristo nel giorno in cui si fa memoria della sua nascita. Nel 380 il concilio di Saragozza impose la partecipazione continua dei fedeli agli incontri comunitari compresi tra il 17 dicembre e il 6 gennaio.

In seguito verranno dedicate sei settimane di preparazione alle celebrazioni natalizie. In questo periodo, come in quaresima, alcuni giorni vengono caratterizzati dal digiuno. Tale arco di tempo fu chiamato "quaresima di s. Martino", poiché il digiuno iniziava l'11 novembre. Di ciò è testimone s. Gregorio di Tours, intorno al VI secolo.

IL SIGNIFICATO TEOLOGICO
La teologia dell'Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine "adventus" (= venuta, arrivo) si è inteso indicare l'anniversario della prima venuta del Signore; d'altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi.

Il Tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

L’ATTUALE CELEBRAZIONE
Il Tempo di Avvento comincia dai primi Vespri della domenica che capita il 30 novembre o è la più vicina a questa data, e termina prima dei primi Vespri di Natale. E' caratterizzato da un duplice itinerario - domenicale e feriale - scandito dalla proclamazione della parola di Dio.

1. Le domeniche
Le letture del Vangelo hanno nelle singole domeniche una loro caratteristica propria: si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (Il e III domenica); agli antefatti immediati della nascita del Signore (IV domenica). Le letture dell'Antico Testamento sono profezie sul Messia e sul tempo messianico, tratte soprattutto dal libro di Isaia. Le letture dell'Apostolo contengono esortazioni e annunzi, in armonia con le caratteristiche di questo tempo.

2. Le ferie
Si ha una duplice serie di letture: una dall'inizio dell'Avvento fino al 16 dicembre, l'altra dal 17 al 24. Nella prima parte dell'Avvento si legge il libro di Isaia, secondo l'ordine del libro stesso, non esclusi i testi di maggior rilievo, che ricorrono anche in domenica. La scelta dei Vangeli di questi giorni è stata fatta in riferimento alla prima lettura. Dal giovedì della seconda settimana cominciano le letture del Vangelo su Giovanni Battista; la prima lettura è invece o continuazione del libro di Isaia, o un altro testo, scelto in riferimento al Vangelo. Nell'ultima settimana prima del Natale, si leggono brani del Vangelo di Matteo (cap. 1) e di Luca (cap. 1) che propongono il racconto degli eventi che precedettero immediatamente la nascita del Signore. Per la prima lettura sono stati scelti, in riferimento al Vangelo, testi vari dell'Antico Testamento, tra cui alcune profezie messianiche di notevole importanza.

La Basilica Cattedrale San Tommaso Apostolo utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza sul sito. Continuando la navigazione autorizzi l'uso dei cookie.