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cena_di_digiuno  Arcidiocesi di Lanciano-Ortona
Parrocchia san Tommaso Apostolo
QUARESIMA IN FAMIGLIA - Cena di Digiuno
Evento venerdì 28 marzo 2014 - ore 20.30

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cena_di_digiuno

ARCIDIOCESI DI LANCIANO-ORTONA
COMUNITA’ PARROCCHIALE SAN TOMMASO APOSTOLO

CENA DI DIGIUNO
liturgia penitenziale

 

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO

¨ RITI DI INTRODUZIONE
C. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
A. Amen

C. La grazia, la misericordia e la pace di Dio nostro Padre e di Gesù Cristo nostro Salvatore sia con tutti voi
A.  e con il tuo spirito

C. Fratelli e sorelle, Dio ci chiama ancora una volta alla conversione: preghiamo per ottenere la grazia di una vita nuova in Cristo Signore

Tutti si raccolgono alcuni istanti in silenziosa preghiera

Anche se confusi per i nostri peccati, noi confidiamo in te, Padre buono. Il tuo amore fedele ci dà conforto e risana la nostra fragilità. Apri, Signore, il nostro cuore all’ascolto della tua Parola. Muovici a conversione. La tristezza svanirà e il tuo amore ci farà nuovi. Dimenticheremo il passato e con Gesù, tuo Figlio, vivremo nel tuo amore che ci salva, oggi, e per tutti i secoli dei secoli. Amen

¨ IN ASCOLTO DELLA PAROLA

Dal libro del profeta Isaia
Is 58, 1-9a

Così dice il Signore: Grida a squarciagola, non avere riguardo; alza la voce come il corno,dichiara al mio popolo i suoi delitti,alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Mi cercano ogni giorno, bramano di conoscere le mie vie,come un popolo che pratichi la giustizia e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio; mi chiedono giudizi giusti, bramano la vicinanza di Dio:«Perché digiunare, se tu non lo vedi, mortificarci, se tu non lo sai?». Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari,angariate tutti i vostri operai. Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi,così da fare udire in alto il vostro chiasso. È forse come questo il digiuno che bramo,il giorno in cui l'uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo,usare sacco e cenere per letto,forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore? Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo,rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascurare i tuoi parenti? Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà. Allora invocherai e il Signore ti risponderà, implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio

MEDITAZIONE CORALE

Rit. Misericordias Domini in aeternum cantabo

Voglio ricordare i benefici del Signore, le glorie del Signore, quanto egli ha fatto per noi. Egli è grande in bontà per la casa d'Israele. Egli ci trattò secondo la sua misericordia, secondo la grandezza della sua grazia. Disse: «Certo, essi sono il mio popolo, figli che non deluderanno», e fu per loro un salvatore in tutte le loro tribolazioni. Non un inviato né un angelo, ma egli stesso li ha salvati; con amore e compassione li ha riscattati, li ha sollevati e portati su di sé, tutti i giorni del passato.
Rit.

Ma essi si ribellarono e contristarono il suo santo spirito. Tu, Signore, sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro redentore. Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema? Ritorna per amore dei tuoi servi, per amore delle tribù, tua eredità. orecchio non ha sentito, occhio non ha visto che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto per chi confida in lui.
Rit.

Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia e si ricordano delle tue vie. Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli. Siamo divenuti tutti come una cosa impura, e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia; tutti siamo avvizziti come foglie, le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento. Nessuno invocava il tuo nome, nessuno si risvegliava per stringersi a te; perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto, ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.
Rit.

Sì, Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani. Signore, non adirarti fino all'estremo, non ricordarti per sempre dell'iniquità. Ecco, guarda: tutti siamo tuo popolo.
Rit.

CANTO

Accettiamo l’invito a entrare sempre più nell’intimità del Signore. E’ una parola d’amore per noi uomini che tendiamo sempre a porre l’accento sugli adempimenti. La Quaresima, come dice Gesù, non è per essere tristi, per assumere un’aria malinconica, ma per guardare questo orizzonte d’amore e aprire il nostro cuore. E’ Gesù che ci riconcilia! Facciamogli spazio affinché ci riconcili e ritorniamo al Signore con tutto il cuore!   (Papa Francesco)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
 Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Dal vangelo secondo Matteo
Mt 9, 14-15

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.
Parola del Signore.
Lode a te o Cristo

OMELIA

RISONANZE

CANTO E SEGNO DI CONDIVISIONE
durante il canto, ci avviciniamo al cesto posto ai piedi dell’altare per deporre, in segno di condivisione, il frutto del nostro digiuno

INTERCESSIONI
C. Rivolgiamo la nostra preghiera a Cristo buon pastore che va in cerca della pecorella smarrita e la riconduce con gioia all’ovile.

L. Preghiamo insieme e diciamo:
Nella tua misericordia accoglici!

Gesù, guarisci le nostre ferite, sostienici sempre con la forza del tuo Spirito.

Spogliaci della corruzione dell’uomo vecchio che è in noi e rivestici dell’uomo nuovo.

Fa’ che mediante la penitenza aderiamo sempre più alla tua persona per giungere alla gloria della tua resurrezione.

Maria tua Madre,rifugio dei peccatori,interceda per noi e tu donaci l’indulgenza e la pace.

Tu che perdonasti la donna peccatrice non allontanare da noi la tua misericordia.

Tu che portasti sulle spalle la pecorella smarrita accogli con bontà anche noi peccatori.

Tu che promettesti al ladrone pentito il paradiso ammettici un giorno nella gioia del tuo regno.

Tu che sei morto e risorto per noi rendici partecipi di frutti della tua Pasqua

spazio per le intercessioni spontanee

C. Padre santo, la tua Parola ha svelato la nostra vita frantumata. Abbiamo peccato, rovinato la nostra esistenza. Ma tu ci accogli e risani le nostre ferite. Lo Spirito Consolatore già dimora in noi e ci dona la gioia di essere abbracciati dalla tenerezza del tuo amore e guariti da Cristo nostro fratello e salvatore.

Grati per il dono della tua misericordia, nel nome di Gesù, tuo Figlio, rivolgiamo a te la preghiera che lui ci ha trasmesso e che ci da la gioia di riconoscerci fratelli:

Padre nostro ...

C.  Dio, che nei tuoi sacramenti hai posto rimedio alla nostra debolezza, fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

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