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AVVISO ai PELLEGRINI CHE DESIDERANO VISITARE LA TOMBA DI S.TOMMASO APOSTOLO in ORTONA

Per ragioni tecniche di ordine pratico e di sicurezza le Visite nella Basilica Cattedrale vanno effettuate soltanto durante la normale apertura della Basilica (e sospese durante le funzioni religiose).


Non si possono accettare e accogliere pellegrini al di fuori dell'orario normale stabilito.

E' molto importante a questo proposito telefonare e prenotare  per sapere gli orari più adatti e i tempi a propria disposizione.

 

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Cattedrale

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GRAZIE PER SAN TOMMASO

(S.E.Mons.EmidioCIPOLLONE)

Grazie, Signore Gesù, per averci dato san Tommaso!
Uno come noi.
Uno che non si accontenta delle certezze degli altri
e che non accetta – a scatola chiusa – le tranquillizzanti risposte altrui.
Uno che non si ritiene soddisfatto per quello che hanno scoperto i suoi amici.
Uno che non cade subito in ginocchio.
Uno che resiste e che ha delle esitazioni.
Uno che tarda ad arrendersi e che ha bisogno della tua infinita pazienza…
ma che, proprio attraverso questo lungo e tormentato itinerario
- illuminato e guidato dallo Spirito -
scopre, alla fine, l’atteggiamento più giusto e trova le parole più semplici e più belle
per dire la cosa più grande: “Mio Signore e mio Dio!”.
Grazie, Signore Gesù, per questo Santo
che vuole vedere, toccare e verificare direttamente;
che vuole compiere una sua esperienza personale,
senza fermarsi ad una facile sicurezza,
ma elaborando, nel cuore e nella mente,
una sana inquietudine e un dubbio autentico
che lo hanno messo in cammino
e lo hanno condotto ad inginocchiarsi davanti a te.
Grazie, Signore Gesù, per san Tommaso
che ha sperimentato su di sé la tua predilezione per gli ultimi:
è giunto dopo tutti gli altri apostoli a riconoscerti
ma, anche lui, è arrivato a contemplare i “segni dei chiodi”,
cioè l’evidenza di un amore che arriva fino in fondo
e che non viene mai meno.
Grazie, Signore Gesù!
La protezione e l’intercessione di san Tommaso
guidino ognuno di noi alla contemplazione del tuo volto
e alla gioia dell’incontro con te
perché tutti, insieme con lui, possiamo dire:
“Mio Signore e mio Dio!”.
Amen

Preghiera a San Tommaso.

(S.E.Mons.Enzio d’Antonio)

O Apostolo Tommaso, hai sperimentato l’apprensione
di dover morire con Gesù,
lo smarrimento di non conoscere la Via,
l’oscurità del dubbio nei giorni della Pasqua.
Folgorato dall’incontro con il Risorto, nella commozione della fede ritrovata,
in un impeto di tenero amore hai esclamato: “ Mio Signore e mio Dio!”.
Lo Spirito Santo, nel giorno di Pentecoste,
ti ha trasformato in coraggioso missionario del Vangelo,
instancabile pellegrino del mondo, fino agli estremi confini della terra.
Proteggi questa chiesa frentana e fa’ che, ogni volta più spesso,
si trovi “per la strada” ad annunziare con passione e franchezza,
che Cristo è l’unico Salvatore degli uomini, ieri, oggi e sempre.
Amen

Preghiera alla Santissima Trinità per intercessione di San Tommaso apostolo

(S.E.Mons. Carlo Ghidelli)

O Padre, onnipotente e misericordioso,
che in San Tommaso apostolo hai voluto offrirci
un esempio di perseveranza nella ricerca della verità,
donaci di imitarlo con semplicità di cuore
e fa che ogni giorno della nostra vita
veniamo incontro a Te, unico e sommo bene,
perché Tu sei l’Amore che perdona e salva.

O Gesù, Figlio di Dio e nostro dolce Maestro,
che hai chiamato San Tommaso
a seguirti come tuo discepolo e apostolo,
donaci la passione per il Regno di Dio
e la gioia di servirti con cuore generoso
per godere fin d’ora della tua amicizia,
Tu che sei la Via, la Verità e la Vita.

O Spirito Santo, che sei Signore e dai la vita,
che con la tua potenza hai liberato Tommaso
dalla morsa del dubbio e dell’egoismo,
donaci di essere sempre docili alle tue ispirazioni
perché impariamo a non temere la morte
ma a donare la vita per amore di Dio e dei fratelli
nella trepidante attesa della Patria celeste.
Amen.


PREGHIERA PER “LE GENTI DI MARE”


Signore Gesù, Tu hai chiamato accanto a Te dei pescatori,
affidando loro la missione di far conoscere al mondo la Tua Parola;
hai manifestato loro la potenza divina
attraverso il segno prodigioso della pesca miracolosa;
hai rassicurato i loro timori ordinando ai venti di placarsi;
camminando sulle acque ti sei rivelato Signore degli abissi.
Ti ringraziamo per averci donato quale patrono l’Apostolo Tommaso,
compagno coraggioso e testimone della fede gloriosa del Risorto.
Ti preghiamo, per la sua intercessione,
di proteggere e confortare le vite dei pescatori,
dei marinai e di quanti lavorano sul mare.
Sii per loro difesa e riparo contro tutti i pericoli dell’anima e del corpo.
Guidali nel vasto mare di questo mondo affinché approdino
al porto sicuro del tuo Amore e della tua misericordia.
Concedi serenità alle loro famiglie.
Benedici e rendi fecondo il loro lavoro
e fa’ che ogni fatica e ogni sacrificio offerto a Te,
siano motivo di salvezza per essi e per i loro cari.
E tu, beato Tommaso, veglia sempre sulle loro vite;
sostieni la loro fede,
tu che sei il faro luminoso che ne orienta la rotta verso Cristo.
Fa’ che al termine di questo pellegrinaggio terreno trovino te
ad accoglierli nel Regno dell’Eterna gloria
ove tu vivi in perfetta comunione d’amore con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Amen

INNO


Salve, illustrator fidei,        Ti salutiamo, o grande
sol veritatis fulgide,            lume di nostra fede,
totius orbis gaudium,            gioia del mondo e gloria
et urbis nostrae gloria.        di nostra pia città.

Per te fulgent mysteria            Per Te rifulge ai popoli
magis umbrosa gentibus:            l’alto mistero arcano
humanitatis veritas                di Dio che per amore
divinitatis caritas.            Per noi si è fatto uomo.

Tu Creatoris gratia,            Tu, in grazia al Redentore,
tu Redemptoris vulnera            col dito fosti degno
tu meruisti digito,             le piaghe di toccargli
tu manu latus tangere.            e il petto con la mano.

Per te palpata firmiter            Per la tua fede esulta
in fide Tibris jubilat;            il Tevere di gioia
et mare nostrum lumine            e il mare nostro splende
tanti splendoris rutilat.        Sotto una grande luce.

Roma duorum Principum            Sia pur felice Roma
sit felix in praesidio ;        protetta da due Principi:
in uno Thoma Apostolo            nel solo San Tommaso
Ortona est felicissima!            Ortona è felicissima!

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Di solito il Perdono è preceduto dal corteo delle chiavi che si effettua da Palazzo Farnese alla cattedrale, ripetendo un’abitudine secolare. Nel 1475, alcuni gentiluomini ortonesi tentarono di rubare il corpo di san Tommaso per offrirlo al signore di Venezia. Un certo don Mascio, che custodiva l’unica chiave della cassetta contenente le Ossa dell’Apostolo, divenne complice dei malintenzionati. Il gruppo tentò il furto di notte, ma ebbe l’impressione di sentire la voce dell’Apostolo che diceva: lassa stare. I rei impauriti fuggirono. Dopo quell’episodio fu costruita una inferriata di protezione dinanzi all’altare dell’Apostolo e la custodia delle chiavi rappresentò un incarico prestigioso e oneroso nello stesso tempo. Il 15 agosto 1599, i due sindaci di Ortona, in segno di affetto verso san Tommaso, e dietro richiesta del Vescovo, decisero di comprare, a proprie spese, una catena con due grossi lucchetti per meglio proteggere la cancellata posta dinanzi all’altare dell’Apostolo. Consegnarono due chiavi a due consiglieri eletti, una ai due sindaci, due a monsignor vescovo. Da allora, il giorno che precedeva la festa del Perdono, un delegato del Sindaco portava in corteo le chiavi poste su un cuscino e le consegnava in cattedrale al Vescovo della città per l’apertura ufficiale. Nel 1925 il podestà Romolo Bernabeo rese più solenne il corteo delle chiavi, che si formava a Porta Caldari. Precedeva il gonfalone del Comune, con a lato due vigili urbani in grande uniforme. Un messo comunale reggeva sulle mani un ricco cuscino, su cui erano deposte le chiavi custodite dal Comune. Seguivano Seguivano le autorità civili e militari. I partecipanti attraversavano il corso e, giunti in cattedrale, salivano la scalinata che conduceva al presbiterio. Lì il podestà consegnava la chiavi nelle mani del Vescovo. Nel 1977, fu progettato un corteo storico in costume che, negli anni Ottanta, fu ambientato storicamente alla fine del 1500, quando Margherita d’Austria, figlia naturale di Carlo V, era padrona di Ortona, dove morì nel 1586. Successivamente il corteo, ricco di figuranti e sbandieratori, ha assunto un aspetto storico. Una dama, selezionata tra tutte le ragazze della città, vestita in costume medioevale, porta le chiavi in cattedrale.
Il dono a san Tommaso è stata una consuetudine degli ortonesi fin dal tempo della traslazione, come significato simbolico di riconoscenza e venerazione verso l’Apostolo. Le offerte in natura e in denaro, raccolte dai fedeli erano finalizzate all’aiuto dei poveri, ad abbellire la cattedrale, ad accrescere e migliorare i paramenti sacri. Nel 1908 45 deputati delle feste offrirono i doni raccolti dalle offerte volontarie dei fedeli. I marinai, invece, mantennero con le aste il rinnovato baldacchino, sul busto dell’Apostolo in processione, come ringraziamento per i pericoli scampati in mare. Nell’anteguerra il dono consisteva solo nell’offerta del pane. Le donne, sbucando in fila dai vicoli di Terra vecchia reggevano sul capo, protetto dal cercine, tavolate di pagnotte. Dagli anni Settanta il dono ha subito una svolta, è diventata una sfilata. Realizzata in costume, ha assunto un significato aggregante e di forte solidarietà. In Ortona ricorda anche una forma di redistribuzione di ricchezza terriera che il Capitolo di san Tommaso esercitò nel corso dei secoli, ricevendo in omaggio la terra dai possessori e ridistribuendola con contratti agevolati ai bisognosi, che all’inizio del Novecento divennero tutti proprietari.

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Documenti (cliccando sulle immagini è possibile visualizzare il documento integrale)
decreto_08_12_2006 Decreto
Arcivescovo
Carlo Ghidelli
08-12-2006
segreteria_13_12_2007 Dalla
Segreteria di Stato
Vaticano
13-12-2006
comitato_provvisorio Comitato Giubileo San Tommaso
ai Parroci San Tommaso A tutti i Rev.di Parroci di Parrocchie dedicate a San Tommaso Apostolo cari_confratelli A tutti i Rev.di Parroci della Arcidiocesi frentana prima_conferenza Comunicato stampa
16-03-2007
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Ogni anno la prima domenica di maggio, in Ortona si festeggia il Perdono, così chiamato dall’acquisto delle indulgenze a cui la festività di san Tommaso apostolo è connessa. Le indulgenze sono la remissione dinanzi a Dio della pena temporale meritata per i peccati commessi e già perdonati con il sacramento della Riconciliazione. I fedeli cristiani le acquistano a determinate condizioni per se stessi e per i defunti mediante il ministero della Chiesa, la quale, come dispensatrice della Redenzione, distribuisce il tesoro dei meriti di Cristo e dei Santi. Dal 1258 al 1479 la festa di san Tommaso apostolo cadeva il 6 settembre, giorno della traslazione, ma da quella data Sisto IV la spostò alla prima domenica di maggio per venire incontro alle esigenze dei pellegrini perché, nell’approssimarsi della stagione estiva, folle di pellegrini si recavano sulla tomba dell’Apostolo per pregare. Dal 1479 al 1949 si susseguirono con frequenza i documenti pontifici con la concessione delle indulgenze, documenti tutti conservati nella Biblioteca diocesana di Ortona. Dopo il Concilio Vaticano II la concessione delle indulgenze passò agli ordinari diocesani, cioè ai vescovi locali che continuarono sulla strada già percorsa dai pontefici. Per tali ragioni, l’arcivescovo di Lanciano- Ortona, la vigilia della prima domenica di maggio, concede l’indulgenza plenaria per i fedeli che si recano a pregare sulla Tomba dell’Apostolo e che sono in grazia di Dio. In quella circostanza viene esposto per tre giorni il Busto d’argento di san Tommaso alla venerazione dei fedeli. E’ un grande dono alla Chiesa intera, comunità di tutti i battezzati, e contemporaneamente una grande manifestazione di fede. La fede testimonia il cammino di tutto il popolo di Dio verso la salvezza e il senso di fratellanza universale. Infatti la tomba dell’Apostolo richiama i cristiani all’accrescimento della fede e i non cristiani alla ricerca della verità, partendo dal dubbio.
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logo_giubileoIl Giubileo è la memoria dell’arrivo in Ortona, il 6 settembre 1258, della Sacre Ossa dell’Apostolo Tommaso portate dall’Isola di Chios nel Mar Egeo dal navarca Leone.
La ricorrenza, sempre solennemente celebrata, nel 1276 si arricchisce spiritualmente con la concessione dell’indulgenza plenaria, ossia la remissione della pena temporale per i peccati. Storicamente è accertata che il privilegio è stato concesso, dal Pontefice Innocenzo V nel 1276 a tutti i battezzati che il 6 settembre avessero visitato, alle condizioni stabilite dalla chiesa, la cattedrale di San Tommaso Apostolo in Ortona. La concessione dell’Indulgenza è stata poi confermata dal Pontefice Bonifacio IX nel 1398. Il 5 luglio del 1479 il Papa Sisto IV con la “ Bolla Pastoris aeterni” , autorizzava lo spostamento del beneficio spirituale alla prima domenica di maggio, da allora chiamata domenica del Perdono, per permettere una presenza più numerosa di pellegrini in Ortona sulla tomba di San Tommaso,” dove è conservato con grande riverenza il corpo dell’Apostolo”. La data del 6 settembre è sempre restata come memoria ecclesiale della traslazione del corpo dell’Apostolo. Dal 1858 viene stabilito di festeggiare solennemente la ricorrenza indicendo un Giubileo straordinario ogni 25 anni. L’evento più importante è individuato in una solenne processione a mare del Sacro Busto di san Tommaso come memoria del ritorno delle galee ortonesi con le Reliquie dell’Apostolo. Naturalmente la manifestazione viene preceduta da una serie di eventi preparatori alla straordinaria occasione. Per il Giubileo del 2008 sono stati programmati una serie di appuntamenti religiosi e culturali che, da maggio 2007 a settembre 2008, potranno portare ad una migliore conoscenza dell’Apostolo Tommaso e quindi ad un risveglio di interesse per questo moderno seguace di Gesù facendo rivivere ai contemporanei la grande venerazione dei nostri padri per Santo Protettore della nostra amata Città di Ortona.

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